Hot spot nel cane: cause, terapia e prevenzione
Da PawPedia, un’enciclopedia della vita con gli animali
Verificato su fonti veterinarie
Indice
In breve
Un hot spot è una chiazza di pelle rossa, umida e dolente che compare rapidamente quando il cane lecca, mordicchia o gratta un punto che prude e i batteri si moltiplicano sulla pelle lesa. Fallo vedere al veterinario in giornata o il giorno dopo, perché si estende in fretta. La terapia guarisce la lesione e affronta la causa scatenante, come le pulci.

| Altri nomi | Dermatite acuta umida; dermatite piotraumatica |
|---|---|
| Causa | Un prurito o una piccola lesione che il cane lecca, mordicchia o gratta finché la pelle non diventa infiammata e umida |
| Colpisce | Più spesso testa e collo vicino alle orecchie, anche e groppa, base della coda e zampe |
| Più a rischio | Cani con sottopelo folto o pelo lungo, il cui mantello trattiene l’umidità a contatto con la pelle |
| Come si diffonde | La lesione in sé non si trasmette agli altri animali domestici, anche se alcuni fattori scatenanti possono diffondersi |
| Primi segni | Una chiazza di pelle arrossata, umida e dolente che sembra comparire da un giorno all’altro |
| Segni comuni | Leccare, mordicchiare o grattare di continuo lo stesso punto |
| Diagnosi | Il veterinario riconosce la maggior parte degli hot spot a colpo d’occhio; il compito più impegnativo è scoprire cosa li ha scatenati |
| Terapia | Di solito il veterinario tosa il pelo intorno all’hot spot, poi pulisce la zona con un antisettico |
| Prognosi | Molti guariscono entro 3–7 giorni dall’inizio della terapia; le infezioni più profonde richiedono più tempo, spesso diverse settimane |
| Prevenzione | Una profilassi antiparassitaria regolare, secondo le indicazioni del tuo veterinario, è una delle misure più utili |
L’hot spot è una chiazza di pelle arrossata, umida e dolente che sembra comparire da un giorno all’altro. I veterinari la chiamano dermatite acuta umida o dermatite piotraumatica. È un problema cutaneo comune nel cane, soprattutto con il clima caldo e umido e nei cani dal mantello folto. La maggior parte degli hot spot risponde bene a una terapia tempestiva. Scoprire che cosa lo ha scatenato è ciò che aiuta a prevenire il successivo.
Un hot spot inizia con un prurito o una piccola lesione. Il cane si lecca, si mordicchia o si gratta in quel punto, e la pelle danneggiata si infiamma e diventa umida. I batteri che vivono normalmente sulla pelle si moltiplicano allora sulla superficie lesa. L’infezione fa prudere e dolere la zona ancora di più, così il cane continua. Questo circolo vizioso spiega perché un hot spot possa passare in poche ore da una piccola macchia rossa a un’ampia chiazza a vivo. Di solito l’infezione resta in superficie. In alcuni cani raggiunge i follicoli piliferi e gli strati più profondi, e in questo caso il trattamento richiede più tempo.
Segni a cui prestare attenzione
- Un’area ben delimitata di pelle arrossata e gonfia, con perdita di pelo
- Una superficie umida e lucida da cui fuoriesce liquido limpido o pus
- Pelo infeltrito o incrostato attaccato alla chiazza
- Leccare, mordicchiare o grattare di continuo lo stesso punto
- Dolore quando la zona viene toccata: per esempio il cane sussulta, si ritrae o ringhia
- Un odore sgradevole proveniente dalla pelle
Gli hot spot si trovano più spesso su testa e collo vicino alle orecchie, su anche e groppa, vicino alla base della coda e sulle zampe. Possono però comparire ovunque. In un mantello lungo o folto la lesione può restare nascosta per un po’ sotto il pelo infeltrito. Se il tuo cane torna sempre sullo stesso punto, separa il pelo e guarda la pelle sottostante.
Cause comuni
Un hot spot ha quasi sempre un fattore scatenante. Se si cura la lesione ma non si individua il fattore scatenante, spesso si ripresenta. Tra i fattori scatenanti più comuni ci sono:
- Pulci e allergia alle pulci, una delle cause più frequenti
- Altre allergie, come quelle ambientali o alimentari
- Otiti, che portano il cane a grattarsi intorno a testa e collo
- Problemi ai sacchi anali, che portano a leccare e mordicchiare la zona vicino alla coda
- Un mantello che resta umido dopo una nuotata, la pioggia o un bagno
- Pelo infeltrito o sporco che trattiene umidità e calore a contatto con la pelle
- Punture d’insetto, piccole ferite o irritazioni cutanee dopo la tosatura
- Dolore articolare o alla schiena, a cui alcuni cani reagiscono leccando la zona
- Noia o stress, che possono portare a leccarsi ripetutamente
I cani più colpiti sono quelli con sottopelo folto o pelo lungo, perché il loro mantello trattiene l’umidità a contatto con la pelle. Tra le razze citate più spesso ci sono Golden Retriever, Labrador Retriever, Pastore Tedesco, Terranova, San Bernardo e Rottweiler. Gli hot spot possono comparire in qualsiasi periodo dell’anno, ma sono più frequenti con il clima caldo e umido, soprattutto quando i cani nuotano o si bagnano e non vengono asciugati bene.
Quando andare dal veterinario
Un hot spot è raramente pericoloso, ma è doloroso e può estendersi rapidamente. È meglio farlo vedere presto al veterinario, idealmente il giorno stesso o quello successivo. Chiedi un appuntamento urgente se la chiazza si allarga in fretta, se ce ne sono diverse, se il tuo cane non ti permette di avvicinarti o se la lesione è vicina a un occhio. Lo stesso vale per un cane che sembra stare male in generale, per esempio è spento o non mangia bene. Piccoli brufoli o rilievi lungo il bordo della chiazza, o una pelle che risulta spessa e gonfia, possono indicare che l’infezione è andata più in profondità: segnalali al veterinario. Una lesione che continua ad allargarsi o non migliora dopo qualche giorno di terapia va ricontrollata.
Come i veterinari la diagnosticano e la curano
La maggior parte degli hot spot si riconosce a colpo d’occhio. Il compito più impegnativo è scoprirne la causa. Di solito il veterinario controlla se nel mantello ci sono pulci, guarda dentro le orecchie, controlla i sacchi anali e chiede di eventuali nuotate, toelettature e cambiamenti recenti in casa. Può premere un vetrino o un pezzo di nastro adesivo sulla lesione e osservare il campione al microscopio. Questo mostra quali batteri o lieviti sono presenti. Se gli hot spot continuano a ripresentarsi, il veterinario può proporre ulteriori esami, come un esame colturale batterico o un approfondimento allergologico.
La terapia mira a far guarire la lesione e a interrompere il leccamento. Di solito il veterinario tosa il pelo intorno all’hot spot, così la pelle può asciugarsi e i bordi si vedono bene. Poi pulisce la zona con un antisettico. Poiché la pelle è molto sensibile, alcuni cani hanno bisogno di una sedazione per questa fase. Gli hot spot sono un’infezione superficiale della pelle, quindi nella maggior parte dei casi si trattano con lavaggi, spray o creme medicati. Il veterinario può anche prescrivere farmaci per calmare il prurito e l’infiammazione e, a volte, antidolorifici. Gli antibiotici per via orale sono in genere riservati alle infezioni che sono penetrate più in profondità nella pelle. Un collare elisabettiano o un collare morbido di protezione impedisce al cane di raggiungere la zona mentre guarisce. Allo stesso tempo, il veterinario cercherà il fattore scatenante e lo tratterà, per esempio con il controllo delle pulci, la cura delle orecchie o la gestione dell’allergia.
A casa, lascia il collare per tutto il tempo indicato dal veterinario, anche se il tuo cane protesta. Mantieni la zona pulita e asciutta e usa solo i prodotti che ti ha dato il veterinario. Chiedi consiglio prima di applicare qualsiasi altra crema o spray sulla lesione, perché il cane potrebbe leccare via il prodotto o il prodotto potrebbe irritare la pelle. Molti hot spot guariscono entro 3–7 giorni dall’inizio della terapia. Le infezioni più profonde richiedono più tempo, spesso diverse settimane. Porta a termine ogni trattamento prescritto e torna dal veterinario se la chiazza non è nettamente migliorata.
Trasmissione ad altri animali e alle persone
Un hot spot nasce dai batteri presenti sulla pelle del cane stesso e dal suo leccarsi e grattarsi. La lesione in sé non si trasmette dal tuo cane agli altri animali domestici. Alcuni fattori scatenanti, però, possono diffondersi. Le pulci passano facilmente da un animale all’altro, e alcuni acari e alcune infezioni fungine della pelle possono trasmettersi ad altri animali e talvolta alle persone. Il veterinario può dirti se questo vale per il tuo cane. Se il problema è partito dalle pulci, di solito i veterinari consigliano di trattare tutti i cani e i gatti di casa e di pulire anche le cucce e gli ambienti in cui vivono. Lavarsi le mani dopo aver toccato o pulito la lesione è una buona norma di igiene quotidiana.
Prevenire gli hot spot
Una profilassi antiparassitaria regolare, secondo le indicazioni del tuo veterinario, è una delle misure più utili, perché le pulci sono un fattore scatenante molto comune. Spazzola spesso il tuo cane per eliminare il sottopelo morto e i nodi, soprattutto nel periodo della muta. Dopo una nuotata, la pioggia o un bagno, asciuga il mantello fino alla pelle e asciuga bene le orecchie. Controlla regolarmente le orecchie, la zona sotto la coda e le anche, così da notare presto una chiazza arrossata. Se il tuo cane soffre di allergie, otiti o problemi ai sacchi anali, collabora con il veterinario per tenerli sotto controllo. Il movimento quotidiano e qualcosa da masticare o da annusare possono ridurre il leccamento da noia. Alcuni veterinari consigliano gli acidi grassi omega-3 per i cani con prurito alla pelle, quindi chiedi se potrebbero essere adatti al tuo cane.
Cani adottati da poco
Trasferirsi in una nuova casa è un grande cambiamento. Una nuova routine e lo stress dell’ambientamento possono spingere alcuni cani a leccarsi e grattarsi più del solito. Da Paw Squadron, le prime tappe dopo ogni salvataggio sono il veterinario e un bagno, con una visita, la sverminazione e il trattamento contro pulci e altri parassiti. Prima dell’adozione, ogni animale riceve anche una visita, le cure necessarie, le vaccinazioni e il microchip. Quando il tuo cane è a casa, continua la prevenzione antiparassitaria consigliata dal veterinario, impara a spazzolare e asciugare il suo mantello e fai attenzione a qualsiasi punto che continua a leccare. Per altre guide su pelle, mantello e cura quotidiana, sfoglia PawPedia. Se stai pensando di adottare, la pagina Adozioni mostra gli animali in attesa di una casa.
Voci correlate
Dai nostri salvataggi
Fonti
Fonti online
- Dermatitis and Dermatologic Problems in Dogs · Merck Veterinary Manual (Pet Owner Version)
- Hot Spots in Dogs · VCA Animal Hospitals
- Hot spots · Cornell Richard P. Riney Canine Health Center
- Hot spots (acute moist dermatitis) in dogs · PDSA
- Hot Spot Treatments and Prevention on Dogs · American Kennel Club
- Picture This: Management of Canine Pyotraumatic Dermatitis (a.k.a., Hot Spot) · Palmer L.E., Journal of special operations medicine : a peer reviewed journal for SOF medical professionals (2018)
Enciclopedie
- Pyotraumatic dermatitis · Wikipedia
Libri
- Miller WH, Griffin CE, Campbell KL. Muller and Kirk's Small Animal Dermatology. 7th ed. St. Louis: Elsevier, 2013. ISBN 9781416000280
- Ettinger SJ, Feldman EC, Côté E (eds.). Textbook of Veterinary Internal Medicine: Diseases of the Dog and the Cat. 8th ed. St. Louis: Elsevier, 2016. ISBN 9780323312110
- Щербаков Г. Г. и др.; под общ. ред. Г. Г. Щербакова. Внутренние болезни животных: учебник [Internal Diseases of Animals: A Textbook]. Санкт-Петербург: Лань, 2014. ISBN 9785811416820
- Nelson RW, Couto CG. Small Animal Internal Medicine. 6th ed. St. Louis: Elsevier, 2019. ISBN 9780323570145
Questo articolo offre informazioni generali, non consigli veterinari. Rivolgiti sempre a un medico veterinario per la salute del tuo animale. Alcune immagini di PawPedia potrebbero essere generate dall’intelligenza artificiale.
Questa pagina è stata aggiornata l’ultima volta il 15 ottobre 2026.


