Ascessi nel gatto: sintomi, terapia e prevenzione
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Indice
- (Inizio)
- Come un morso diventa un ascesso
- Segni a cui prestare attenzione
- Quando è un’emergenza
- Come i veterinari la diagnosticano e la curano
- Cure a casa durante la guarigione
- Rischi per gli altri animali e per le persone
- Come ridurre il rischio
- Gatti salvati e appena adottati
- Voci correlate
- Dai nostri salvataggi
In breve
Un ascesso è una sacca di pus sotto la pelle e, nel gatto, è causato più spesso dal morso di un altro gatto. Contatta tempestivamente il veterinario, perché di solito va drenato e spesso servono antibiotici, e non aprirlo né spremerlo a casa. Chiama in giornata se il gatto è debole, non mangia o il gonfiore si estende.

| Causa | Il più delle volte, il morso di un altro gatto |
|---|---|
| Colpisce | Sotto la pelle o, meno spesso, all’interno del corpo |
| Più a rischio | Gatti che escono all’aperto, maschi non castrati e gatti appena arrivati dalla strada |
| Primi segni | Il gatto è più quieto, si nasconde o mangia meno |
| Segni comuni | Un gonfiore caldo e doloroso, che al tatto può risultare duro oppure morbido come un piccolo palloncino d’acqua |
| Diagnosi | Di solito il veterinario lo riconosce visitando il gatto e palpando il gonfiore |
| Terapia | Di solito il veterinario apre e drena l’ascesso, spesso in sedazione o in anestesia; aprirlo o spremerlo a casa è sconsigliato |
| Prognosi | Con la terapia, la maggior parte degli ascessi da morso guarisce in circa cinque-sette giorni |
| Prevenzione | La castrazione riduce le zuffe; tenere i gatti in casa o in un giardino o recinto sicuro riduce ancora di più il rischio |
| Rischio per le persone | Soprattutto il morso del gatto, perché un gatto che soffre può mordere quando si tocca la zona dolente |
| Emergenza se | Gatto molto debole o che non mangia, respiro rapido o affannoso, oppure un gonfiore vicino a un occhio, sul torace o sulla pancia, o che si estende rapidamente o diventa scuro |
Un ascesso è una sacca di pus che si forma sotto la pelle o, meno spesso, all’interno del corpo. Nel gatto la causa più comune è il morso di un altro gatto. Gli ascessi si osservano più spesso nei gatti che escono all’aperto, nei maschi non castrati e nei gatti appena arrivati dalla strada.
La maggior parte degli ascessi da morso guarisce bene con cure veterinarie tempestive. Questa guida spiega che cosa notano di solito i proprietari, quando intervenire rapidamente, come il veterinario tratta il problema e come ridurre il rischio che si ripresenti.
Come un morso diventa un ascesso
I canini del gatto sono lunghi e aguzzi. Lasciano piccole ferite da puntura profonde, che sotto il pelo passano facilmente inosservate. La pelle sopra la puntura si richiude in fretta e intrappola sotto di sé i batteri provenienti dalla bocca dell’altro gatto.
I batteri si moltiplicano nel tessuto caldo e l’organismo invia i globuli bianchi a combatterli. Il pus si accumula e forma una sacca gonfia. Gonfiore e dolore compaiono spesso qualche giorno dopo la zuffa, quando il morso stesso può essere difficile da trovare.
Dove la pelle è lassa, come sul collo, sulle spalle e sul dorso, il pus tende a raccogliersi in un’unica sacca. Dove la pelle è tesa, come sulle zampe e sulla coda, è più probabile che l’infezione si diffonda nei tessuti. Questa infezione diffusa si chiama cellulite. Provoca un gonfiore doloroso e tumefatto, senza margini netti.
I morsi si trovano più spesso sulla testa, sulle zampe anteriori e alla base della coda. Gli ascessi possono formarsi anche attorno alla radice di un dente infetto, nei sacchi anali vicino all’ano o negli organi all’interno del corpo. Questa guida si concentra sugli ascessi causati dai morsi.
Segni a cui prestare attenzione
Spesso la prima cosa che i proprietari notano è che il gatto è più quieto, si nasconde o mangia meno. Il gonfiore in sé può essere scoperto solo quando accarezzi il gatto e lui sussulta. I segni più comuni sono:
- Un gonfiore caldo e doloroso. Al tatto può risultare duro oppure morbido come un piccolo palloncino d’acqua.
- Una piccola crosta, oppure una zona di pelo umido o infeltrito sopra l’area dolente.
- Zoppia, se il morso è su una zampa.
- Leccarsi o pulirsi un punto molto più del solito.
- Febbre, stanchezza, tendenza a nascondersi e scarso appetito.
- Liquido denso e maleodorante che fuoriesce dalla pelle, se l’ascesso si è rotto.
Alcuni proprietari scoprono l’ascesso solo dopo che si è rotto. Il gonfiore si riduce e resta una ferita aperta con il pelo bagnato intorno. Una visita veterinaria è comunque consigliata. Un ascesso rotto può svuotarsi solo in parte, lasciando piccole sacche di pus sotto la pelle mentre la superficie si richiude.
Quando è un’emergenza
Se sai che il tuo gatto ha fatto una zuffa, o trovi un gonfiore, è meglio contattare tempestivamente il veterinario. Chiama il giorno stesso, o rivolgiti a un pronto soccorso veterinario fuori orario, se noti uno qualsiasi dei seguenti segni:
- Il gatto è molto debole, non si alza o ha smesso di mangiare.
- Il gonfiore è sul muso vicino a un occhio, sul torace o sulla pancia.
- Il gonfiore si estende rapidamente, oppure la pelle sopra di esso diventa scura, è fredda al tatto o inizia a staccarsi.
- Il gatto respira velocemente o con fatica.
Come i veterinari la diagnosticano e la curano
Di solito il veterinario riconosce un ascesso da morso visitando il gatto e palpando il gonfiore. Tosando il pelo si vedono spesso i piccoli segni delle punture. Se la causa non è chiara, il veterinario può prelevare un po’ di liquido con un ago per verificare che si tratti di pus. Un campione può anche essere inviato a un laboratorio per identificare i batteri, con il cosiddetto esame colturale. Questo è più frequente quando un ascesso continua a ripresentarsi o non risponde alla terapia.
Dopo una ferita da zuffa si consigliano spesso esami del sangue per il virus dell’immunodeficienza felina (FIV) e per il virus della leucemia felina (FeLV), perché entrambi i virus possono trasmettersi da un gatto all’altro attraverso i morsi.
Di solito la terapia inizia con l’apertura e il drenaggio dell’ascesso. È una procedura dolorosa, quindi il gatto viene spesso sedato o sottoposto ad anestesia generale. Il veterinario tosa il pelo, fa uscire il pus, lava la sacca con liquido sterile e rimuove l’eventuale tessuto morto. Un ascesso grande può richiedere un drenaggio, un tubicino morbido che lascia defluire il liquido per alcuni giorni mentre la ferita guarisce.
Il veterinario deciderà se servono antibiotici e quali usare. Di solito il piano comprende anche una terapia contro il dolore. Con la terapia, la maggior parte degli ascessi da morso guarisce in circa cinque-sette giorni. Il gonfiore dovuto alla cellulite può impiegare più tempo a ridursi.
Aprire o spremere il gonfiore a casa è sconsigliato. Fa male al gatto, e un gatto che soffre può mordere.
Cure a casa durante la guarigione
Il veterinario ti spiegherà come curare la ferita e potrebbe consigliarti di tenere il gatto in casa fino alla guarigione. Una routine comune è rimuovere delicatamente le secrezioni con acqua tiepida e una garza pulita, spesso due volte al giorno nei primi giorni. L’acqua ossigenata può rallentare la guarigione, per questo i veterinari di solito la sconsigliano. Alcuni disinfettanti per la casa, come quelli che contengono fenoli, sono tossici per i gatti.
Se è stato applicato un drenaggio, tieni pulita la pelle intorno e controlla che il gatto non lo strappi. Se il veterinario lo consiglia, un collare elisabettiano può impedire al gatto di leccare e mordicchiare la ferita. Somministra tutti i farmaci come prescritto e porta a termine l’intera terapia, anche se il gatto sembra stare meglio. Indossare guanti monouso mentre pulisci la ferita, e lavarti le mani dopo, è un’abitudine sensata.
Ricontatta il veterinario se il gonfiore ritorna, le secrezioni aumentano, la ferita non è chiaramente migliorata dopo qualche giorno, oppure il gatto smette di mangiare o sembra stare peggio. Un ascesso che continua a ripresentarsi può indicare un’infezione non del tutto risolta, un corpo estraneo nella ferita, come un frammento di dente o di unghia, oppure un sistema immunitario indebolito. Il veterinario può suggerire ulteriori esami.
Rischi per gli altri animali e per le persone
Per gli altri gatti, la preoccupazione principale sono i virus che possono trasmettersi con i morsi. La FIV si diffonde soprattutto attraverso ferite da morso profonde, mentre i contatti occasionali, come condividere le ciotole, non sembrano trasmetterla facilmente. La FeLV può diffondersi con i morsi e anche con la saliva, per esempio durante la toelettatura reciproca o tramite ciotole e lettiere in comune. Un test FIV negativo poco dopo una zuffa potrebbe essere troppo precoce per essere affidabile, per questo i veterinari consigliano spesso di ripeterlo almeno 60 giorni dopo.
Non ci sono prove che il virus FIV infetti le persone. Per le persone, il rischio principale è un morso del gatto, perché un gatto che soffre può mordere quando si tocca la zona dolente. I batteri che vivono nella bocca della maggior parte dei gatti, come Pasteurella, causano spesso infezioni nelle ferite da morso di gatto. Lava subito qualsiasi morso o graffio con acqua corrente tiepida e sapone. È prudente rivolgersi a un medico se la ferita diventa arrossata, gonfia o dolorosa, se il morso è sulla mano o sul viso, oppure se hai un sistema immunitario indebolito.
Come ridurre il rischio
La maggior parte degli ascessi da morso deriva dalle zuffe, quindi la prevenzione migliore è ridurre le zuffe. I maschi non castrati che possono uscire all’aperto sono quelli che fanno più zuffe e i più esposti al rischio di FIV. La castrazione riduce le zuffe. Tenere i gatti in casa, oppure offrire loro un giardino o un recinto sicuro, riduce ancora di più il rischio.
Se il tuo gatto esce, controllalo regolarmente, soprattutto dopo aver sentito una zuffa. Passa le mani su testa, zampe e base della coda e cerca punti dolenti al tatto o piccole croste. Una visita veterinaria in questa fase iniziale è di solito più semplice che trattare più avanti un ascesso grande. Il veterinario può consigliarti sulle vaccinazioni, compresa quella contro la rabbia dove è obbligatoria per legge, e sui test per FIV e FeLV. Per il primo soccorso su un morso recente, consulta la nostra guida su ferite e morsi nel cane e nel gatto.
Gatti salvati e appena adottati
I gatti che hanno vissuto in strada, e in particolare i maschi non castrati, hanno più probabilità di avere ferite da zuffa. Da Paw Squadron, le prime tappe dopo ogni salvataggio sono il veterinario e un bagno. Ogni animale riceve una visita, la sverminazione e un trattamento contro le pulci e gli altri parassiti. Prima dell’adozione, ogni animale riceve una visita, le cure necessarie, le vaccinazioni e il microchip.
Dopo l’adozione, una zuffa con un gatto già presente in casa può causare nuove ferite da morso. È utile tenere il nuovo gatto in casa mentre si ambienta e presentarlo agli altri gatti gradualmente, tenendoli separati all’inizio. Il veterinario può consigliarti sui test per FIV e FeLV prima che i gatti condividano la casa.
Se noti un gonfiore, una zoppia o un improvviso cambiamento d’umore nel tuo gatto, contatta il veterinario. Per domande sull’adozione, consulta le nostre Domande frequenti, oppure leggi altre guide sulla salute del gatto in PawPedia.
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Questo articolo offre informazioni generali, non consigli veterinari. Rivolgiti sempre a un medico veterinario per la salute del tuo animale. Alcune immagini di PawPedia potrebbero essere generate dall’intelligenza artificiale.
Questa pagina è stata aggiornata l’ultima volta il 25 ottobre 2026.